La libertà esiste?

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Kind mit Luftballons

E’ da tanto tempo che volevo scrivere sulla libertà, oh sì proprio un argomento leggero da fine settimana! Nessuno poi ne ha mai parlato…Il rischio è quello di dire delle banalità, lo so. Il punto è che i fatti dell’ultimo anno mi hanno fatto molto pensare, ma non solo, anche la quotidianità mi fa spesso riflettere su questo concetto.

Partiamo prima di tutto dalla definizione di libertà: “per libertà s’intende la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, ricorrendo alla volontà di ideare e mettere in atto un’azione, mediante una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a realizzarla”.

Dunque questo principio mi piace molto, ci possiamo esprimere ed agire senza costrizioni, anche se mi intimorisce l’ultima parte, ossia la la scelta degli strumenti che “si ritiene utili a realizzarla”. In quanto implica una soggettività che nelle “mani sbagliate” può essere anche pericolosa o portare a violenza. Allora qui ci pensa Martin Luther King  con il suo noto pensiero: “La mia libertà finisce dove comincia la vostra”. Già proprio così, libertà , ma anche limite. Ma dunque la libertà che ha dei limiti si pò continuare a definire tale? Quali sono questi limiti?

Inevitabilmente ci sono dei limiti legali (legati alla Costituzione e alle leggi dei singoli Paesi), sociali, culturali, pratici, ma anche di buon gusto. Viviamo in un contesto dove per esempio lavorando, non siamo liberi di gestirci il nostro tempo, esistono legami con le altre persone, devi pagare le tasse, quindi non sei libero di gestirti il tuo patrimonio e nemmeno di discutere la quota del tuo contributo, devi versare le spese condominiali e lavarti quotidianamente  se non vuoi essere discriminato e non puoi rubare l’auto del vicino anche se è più prestante! Vai in un altro paese, con un’altra religione e non ti puoi vestire come vuoi, se poi sei una donna ancora peggio, a volte non puoi nemmeno guidare o votare! Sei nel tuo paese,  ti puoi esprimere su tutto e tutti? No, se dico alla mia vicina che è una testa di c… mi prendo una querela, non parliamo poi dei satirici che rischiano anche di peggio! Quindi come diceva Rousseau: “L’uomo è nato libero, ma dovunque è in catene.”.

La verità è che crediamo di essere liberi, e come diceva un altro “ottimista ” Goethe: “nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo”. Di fatto, a mio avviso, non lo siamo affatto, nemmeno nelle piccole cose, per fare alcuni esempi: scrivi un pensiero su FB, canale nato per scambiarsi opinioni in maniera aperta e rischi di essere verbalmente lapidato o “messo alla gogna” se non usi le parole giuste o esprimi un tuo punto di vista diverso (una signora assai alterata, recentemente, ha detto addirittura ad una persona a me molto cara, “non hai il diritto di cancellare il tuo post sulla tua bacheca”, ma siamo fuori di testa?), non puoi gestirti il “tuo” tempo, come donna non ti puoi vesitre come vuoi perchè ti attiri commenti, apprezzamenti o insulti (in base alla generosità che ha avuto la natura con te!) e non parliamo di persone di altre culture/religioni, questo adesso perchè fa notizia, ma da sempre! Non puoi trovare lavoro se sei donna in età fertile, specie nelle piccole città (una vergogna, ti chiedono “non vorrà avere figli, vero?”), non puoi esprimere delle critiche  a persone gerarchicamente sopra di te – immaginate di dire a un professore di scuola che ha scelto un libro poco intelligente per vostro figlio, o che il suo giudizio è sbagliato, oppure ad un vostro “capo” che non merita la sua posizione per incompetenza! Non puoi prendere l’auto quando vuoi (tra blocchi in centro, euro vari, marmitte e targhe alterne), non puoi nemmeno comprare la pappa al cane che preferisci – magari risparmiando – senza che il veterinario ti colpevolizzi se acquisti una marca unbranded.

Cosa ci rimane da fare quindi? La rivoluzione? La rivoluzione di cosa? Delle regole devono pur esserci… Buon senso? Rispetto? Sì, ma nei limiti della soggettività! Ho, dunque, un’ unica grande soluzione, quella vera, diplomatica e tanto amata da tutti e soprattutto condivisa… posto micini e vinco dei like, così sono serena e non ci penso, non è  un gran rimedio non pensare, però è ottimo per la gastrite e voglio essere libera di gestirmela come preferisco!

4 pensieri su “La libertà esiste?

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