La cronaca splatter

imageÈ ormai da alcuni anni che rifletto sullo spazio che viene dato alle notizie di cronaca nera nei nostri telegiornali. Evidentemente i nostri concittadini richiedono questo tipo di informazione, ma non ne condivido lo stile. Alcuni dettagli e accadimenti vengono raccontati in maniera cruda, eccessiva, mi permetto di dire, sin morbosa. Notizie tremende, con particolari molto pesanti che, tuttavia, sembrano non soddisfare molti curiosi, che addirittura integrano tutto ciò con degli “approfondimenti” e fanno dei veri e propri pellegrinaggi nei luoghi delle sciagure per visitare di prima persona queste zone. Sarà per semplice curiosità? Un modo per espiare la paura? Sintomo di una potenziale malattia mentale? Non so, ma non mi piace, anzi lo trovo proprio tremendo e di pessimo gusto. Leggendo le notizie date dai media stranieri è presente una piccola parte dedicata alla cronaca, ma ci sono anche notizie diverse, internazionali, di approfondimento, meritevoli di lettura. Non è necessario dare sempre e tutti i dettagli. Da noi, a mio avviso, no – troppe volte non funziona nello stesso modo. Il ciclo della news si comporta così: passo numero uno arriva la notizia macabra (con particolari nei Tg a volta da horror che lo rendono invedibile in famiglie con minorenni), step due approfondimento inutile (ripresa, documentari ad hoc con voci concitate e dettagli più o meno splatter) step tre la presa di posizione, a volte c’è anche lo step quattro con parere del politico di turno – ma lasciamo perdere questo ultimo passo. la presa di posizione è incredibile poiché riesce ad essere illogica “passando dalla parte del colpevole” perché…? Perché non è colpa sua – ma della società, del contesto in cui è vissuto, della scuola che non lo ha capito, della famiglia che lo ha respinto o della moglie che lo ha mollato e del datore di lavoro che non lo ha ricompensato, della destra, della sinistra e di Internet – e così si crea la neo-vittima di una società che lo ha costretto a compiere “l’atto estremo”… E mentre ci si perde dietro a questo strano film romanzato, leggo due notizie su Twitter di Le Monde a cui nessuno accennava e che di fatto, secondo me, sono più interessanti…e la cosa più incredibile è che di questa nostra notizia locale un po’ noir, romanzata, sulla quale tutti hanno detto la loro (criminologi, psichiatri, opinionisti e tuttologi), pluriraccontata – altrove – non vi è traccia!

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